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Investire nel settore sanitario

La moderna sanità sta passando dall’analogico al digitale, un cambiamento che sta portando notevoli investimenti

L’innovazione tecnologica in campo medico procede a passo spedito e subirà una notevole accelerazione nei prossimi anni sulla spinta pandemica. È un settore che si sta spostando dalla modalità prettamente analogica a quella digitale soprattutto nel campo della diagnostica. In questo ambito si passerà ad avere delle cure personalizzate per ogni genere di paziente con caratteristiche differenti. 

Cambiamenti, che secondo gli analisti di JP Morgan avverano per tre fattori differenti tra i quali l’avanzamento della tecnologia, i finanziamenti pubblici a cui si potrà attingere e la pressione demografica con stime che portano ad un ulteriore aumento di ultra sessantenni.

La moderna tecnologia a RNA messaggero che la scienza ha messo in campo nei vaccini anti Covid Sars 19 è sicuramente innovativa e aziende come BioNtech e Pfizer la utilizzerà per sconfiggere altre gravi malattie. I ricercatori del Memorial Sloan Kettering (MSK) stanno lavorando a un vaccino a mRNA capace di trattare il cancro.

Un trend importante ma non privo di rischi. Queste aziende innovano un settore molto delicato e molte volte possono trovarsi in perdita. 

“Se si decide di investire in questi innovatori pioneristici, fa sapere JP Morgan, è opportuno bilanciare il profilo di rischio e di volatilità del portafoglio inserendo anche società più grandi, stabili e consolidate che sono comunque coinvolte in questi ambiti innovativi.”

Il fondo Credit Suisse (Lux) Digital Health Equity Fund. Un esempio che può essere quello del fondo svizzero. L’idea d fondo si basa sul presupposto che il settore sanitario possa offrire occasioni d’investimento grazie alla digitalizzazione dei processi medici. “La ricerca funziona con un enorme set di dati in crescita” si legge nella presentazione del fondo. E continua: “Il sequenziamento genico o anche l’analisi genetica di un ampio strato della popolazione può portare a risultati e processi rivoluzionari.

“Tuttavia” specificano, “senza l’uso di sistemi intelligenti, l’enorme volume di dati è quasi impossibile da gestire”. La digitalizzazione aiuta anche i processi già esistenti, migliorandone l’efficacia e la precisione. Secondo il documento i tempi per investire in questo mercato sono maturi, poiché sono diverse le aziende nate negli ultimi cinque anni e anche il quadro normativo è favorevole. Inoltre, secondo le stime di Credit Suisse: “il tasso di crescita annuale del mercato globale della salute digitale dovrebbe raggiungere il 19,35% entro il 2024”.

Fonte Focus Risparmio 

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