Widiba

Widiba a Lecce apre le porte all’arte

Widiba apre i suoi uffici all’arte. Le banche tornano a fare mecenatismo. Ne è un esempio la mostra #contaminiamoci curata da Widiba a Lecce in piazza Mazzini, gli istituti di credito hanno dato alla cultura italiana nei secoli notevoli impulsi. Se prima erano i principi e i duchi, come Ludovico il Moro o Lorenzo il Magnifico, a regalare alla società splendide opere d’arte oggi tutto questo è strettamente legato al mondo bancario.

È quello che ha fatto banca Widiba aprendo i suoi uffici a iniziative culturali. Widiba arte è un vero passo avanti in questo senso come spiega l’area Manager William De Rose.

«Da anni siamo impegnati in un progetto di education gratuita, ossia di diffusione e comunicazione di informazioni e conoscenze nel settore economico e finanziario. Abbiamo pensato di alternare momenti di educazione finanziaria a momenti in cui si condividono le passioni con l’obiettivo di rendere l’ufficio finanziario uno “spazio aperto” disponibile per eventi e manifestazioni di varia natura e genere, sottraendolo così all’immagine cristallizzata di luogo deputato soltanto alle transazioni e alla gestione del risparmio.»

il video della mostra

In esposizione anche opere di Guttuso. Il pittore nasce il 26 Dicembre 1911 a Bagheria. Il padre Gioacchino, agrimensore di professione ma acquarellista per diletto e la madre Giuseppina d’Amico, preferiscono denunciarlo a Palermo il 2 Gennaio 1912, in seguito a un contrasto con la città a causa delle loro idee liberali. La città natale è molto importante nella formazione del pittore, perché lì, giovanissimo, entrò in contatto con il mondo della pittura, come racconta lui stesso: “tra gli acquarelli di mio padre, lo studio di Domenico Quattrociocchi, e la bottega del pittore di carri Emilio Murdolo prendeva forma la mia strada avevo sei, sette, dieci anni…”. Ma Bagheria è importante anche perché continuerà a fornirgli per tutta la vita uno straordinario repertorio di immagini e colori. 

Si potranno ammirare anche opere di Sassu, Mignieco e Fiume.

La mostra sarà aperta al pubblico a ingresso libero fino al 12 dicembre.

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