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La previdenza complementare piace agli italiani

La previdenza complementare fa un passo in avanti anche in questo anno difficile. Segna un +4% secondo le stime del Covip

Sono 8,325 milioni gli italiani che nel 2019 hanno aderito ad una forma di previdenza complementare aggiungendo un +4% rispetto all’anno precedente. A darne notizia è Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione. Il numero comprende  le  posizioni pari a 9,185 milioni registrate fino alla fine di marzo. Questo valore include anche chi aderisce contemporaneamente a più forme complementari. I numeri nel dettaglio sono abbastanza esplicativi, vediamoli:

  • fondi pensione negoziali registrano 3,192 milioni di posizioni
  • i fondi pensione aperti contano 1,57 milioni di posizioni
  • Pip il totale delle posizioni è di 3,437 milioni.

Per un totale di 180 miliardi di euro.

Le performance delle pensioni complementari

I primi tre mesi del 2020 sono stati un po’ difficili tanto che ne hanno penalizzato i rendimenti. Successivamente, nel dopo Covid 19, la crisi ha impattato relativamente su questi fondi.

Nei dieci anni il rendimento medio è stato questo:

  • 3,6% per i fondi negoziali
  • 3,8% per i fondi aperti e Pip di ramo III
  • 2,6% per le gestioni di ramo I
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Photo by Andrea Piacquadio

I contributi versati da ogni singolo iscritto ammontano a 2700 euro ogni anno.

Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i fondi pensione negoziali e i fondi aperti hanno guadagnato delle performance ottime visti i tempi.

Chi sono i nuovi iscritti

La Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione attesta che gli iscritti sono così suddivisi:

  • PIP 3,3 milioni,
  • 3,1 milioni quelli ai fondi negoziali,
  • oltre 1,5 milioni quelli ai fondi aperti
  • circa 600.000 quelli ai fondi preesistenti.

In prevalenza sono uomini (61,9%) così suddivisi per età:

  • 52,9% degli iscritti ha età compresa tra 35 e 54 anni,
  • il 29,5% ha almeno 55 anni

Le risorse accumulate dalle varie forme pensionistiche integrative rappresentano il 10,4% del Pil  e il 4,2% dell’attività finanziaria delle famiglie italiane.

Per conoscere meglio l’ambito pensionistico integrativo ti invito a leggere il mio e book dedicato all’argomento.

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