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In Italia si parla poco di pianificazione finanziaria. L’idea comune è che sia una risorsa utile solo per le aziende, nulla di più sbagliato. Questo strumento applicato sia in ambito familiare che d’impresa è fondamentale per aiutare a gestire al meglio gli obiettivi materiali, patrimoniali e reddituali. In ambito domestico può succedere che aspetti di questo genere vengano trascurati, ancora più spesso succede di trovarsi in situazioni impreviste che richiedono una consulenza finanziaria.

Quali sono i nostri obiettivi

Pianificare significa porsi degli obiettivi chiari, quantificabili e verosimilmente raggiungibili, assegnando le relative priorità. Il patrimonio personale di ogni individuo è la base di partenza. La pianificazione finanziaria procede per obiettivi, ad esempio se si sta pensando di comprare casa oppure di andare a convivere o addirittura di sposarsi occorre lavorare per gradi. A questo punto si comincia ad analizzare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria con particolare attenzione agli aspetti finanziari. 

Le giuste domande sul risparmio

Dove è nata la pianificazione finanziaria

Questo genere di approccio è nato negli Stati Uniti dove un’efficace pianificazione finanziaria è necessaria per poter far frequentare l’università ai figli o avere una copertura sanitaria. Non solo, grazie a questo genere di propensione alla pianificazione si comincia anche a pensare alla pensione futura oppure, è brutto dirlo, ai mesi di attesa per un ricovero ospedaliero. Anche in Italia si sta cominciando a ragionare in questi termini includendo anche la pensione integrativa  in un percorso più ampio di invecchiamento attivo.