Sospensione delle rate sul mutuo

Sospensione delle rate sul mutuo. Ecco come fare

Il fondo di solidarietà rilanciato dal Governo in occasione della pandemia da Coronavirus ha previsto anche la sospensione delle rate sul mutuo. Sospensione che può essere utilizzata due volte per un periodo non superiore ai 18 mesi.

Sospensione della rata del mutuo, le cifre

In totale sono 75 miliardi i finanziamenti interessati dalla domanda di sospensione di mutui e finanziamenti per l’emergenza Coronavirus. Una cifra resa ufficiale dal Ministero dell’Economia lo scorso 3 aprile.

Complessivamente si tratta di circa 437.000 domande e comunicazioni delle imprese che sono state accolte dalle banche (per 58 miliardi) e 227.000 invece da famiglie e professionisti (per altri 17 miliardi di euro).

Sospendere le rate del mutuo. Quando e come

Occorre presentare una domanda on line alla propria banca, entro 10 giorni trasmettere la certificazione da cui risulta la sospensione dell’attività lavorativa o la riduzione dell’orario di lavoro sopraggiunta a seguito della pandemia. Alla domanda vanno allegati alcuni documenti, tra cui:

– copia della dichiarazione del datore di lavoro che attesta la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario per cause riconducibili all’emergenza;

– copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno di reddito;

– copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito.

Non si deve presentare l’ISEE.

Quando è possibile richiederlo

  • La banca deve aver aderito al fondo di Solidarietà
  • l’importo totale del mutuo non deve essere superiore a 250mila euro
  • Il mutuo deve avere almeno un anno.

L’iter amministrativo in questo caso è semplice, la banca dovrà trasmettere alla Consap l’intera documentazione per capire se i requisiti sono validi. Una volta valutata la validità si procede alla sospensione.

Chi ne beneficia

A beneficiare della sospensione delle rate del mutuo sono principalmente quei soggetti che hanno subito in questi mesi:

  • la perdita del lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, lavoro parasubordinato, di rappresentanza, commerciale o di agenzia
  • insorgenza di morte, riconoscimento di un grave handicap o invalidità civile non inferiore all’80%
  • sospensione del lavoro per almeno 30 giorni consecutivi
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi
  • riduzione del fatturato, a partire dal trimestre successivo al 21 febbraio 2020 superiore al 33% del fatturato medio giornaliero, in conseguenza della chiusura o della limitazione dell’attività lavorativa a causa del coronavirus

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