hourglass near heap of american dollars

Lo spauracchio dell’inflazione continua a spaventare gli analisti finanziari soprattutto dopo un febbraio in chiaro scuro.

Analisti finanziari in allerta per lo spauracchio inflazione che potrebbe colpire diversi mercati

Dal punto di vista tecnico la settimana che ha chiuso febbraio non è stata delle migliori soprattutto per S&P500 e Nasdaq, quindi per gli indici tecnologici. Secondo alcuni analisti bisogna prestare attenzione alla debolezza dei titoli tecnologici rispetto ai ciclici in un contesto dove la rotazione settoriale si sta accentuando sempre di più. Viene da chiedersi: per quanto i ciclici potranno continuare in questa opera di soccorso? È evidente che come strategia è piuttosto debole.

La correzione del Nasdaq 100

Negli anni ha macinato numeri importanti con massimi storici mentre nelle ultime due settimane di febbraio ha corretto i suoi massimi di area stabilizzandosi.

Difendersi dall’erosione dei prezzi

Secondo Credit Suisse gli asset più esposti sono gli obbligazionari.

Per evitare questa situazione pertanto è importante – dicono dalla banca svizzera –  concentrarsi sui portafogli di credito con un’enfasi sulle obbligazioni societarie high yield e dei mercati emergenti.

La spinta verso i mercati emergenti continua anche nelle simulazioni dell’istituto svizzero che scrive:

gli investitori in fondi obbligazionari potrebbero dover considerare uno switch a favore di fondi obbligazionari a scadenza fissa. I fondi obbligazionari a scadenza fissa simulano le obbligazioni vere e proprie detenute fino alla scadenza. La nostra preferenza va ai fondi obbligazionari a scadenza fissa dei mercati emergenti.

Corsa all’oro

Per salvaguardare il portafoglio rimane un sempre verde bene di rifugio come l’oro. Una materia prima dalla solida reputazione che qualche settimana fa veniva paragonata ai bitcoin. Paragone azzardato vista la volatilità dei prezzi della criptovaluta. 

Wall Street, aumentano I titoli di stato

Ulteriore nervosismo nella borsa a stelle e strisce a causa dell’aumento dei rendimenti dei titoli di stato. Oggi un fattore destabilizzante per gli investitori. Previsto anche un intervento del governatore Powell della Fed nel quale si prospetta un accenno alla politica di controllo dei rendimenti.

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