investimenti alternativi

Investimenti alternativi, materie prime ed idrogeno si affacciano sul mercato

Tra gli investimenti alternativi ad affacciarsi sul mercato troviamo le materie prime e l’idrogeno

In piena pandemia da Covid 19 sono tante le domande che dobbiamo farci. Ci sono settori che non hanno sofferto? In che direzione conviene guardare?

Qualche settimana fa ho parlato di una delle aree in forte crescita in questo anno, quello della sanità. Altri si stanno affacciando all’alba di questa nuova ripresa, un esempio sono le materie prime sempre più coinvolte nei prossimi mesi.

Sappiamo che Ue e Stati Uniti hanno un programma molto ambizioso per la ripartenza, tanto denaro sarà investito per dare maggiore slancio all’economia. I progetti in cantiere sono tanti, qui le materie prime saranno fondamentali per creare e ristrutturare quanto già esiste. Porti, autostrade e altre linee strategiche sono l’architettura logistica di ogni paese. Sappiamo, inoltre, che nell’ultimo anno le consegne dei prodotti finiti stanno andando molto per le lunghe con ritardi notevoli. Anche qui il materiale per la costruzione è fondamentale per realizzare e consegnare nei tempi previsti. Alcune mancano, vedi i metalli per la realizzazione dei microchip per apparecchiature elettroniche, ma ultimamente anche la produzione della gomma sta subendo notevoli ritardi. Una tegola per le case automobilistiche e altri settori industriali.

Forme d’investimento alternative

credit economiacircolare.com

Il consiglio arriva direttamente da Morning Star ed è quello d’investire anche sull’idrogeno, tra le regine dell’economia circolare. Le previsioni degli analisti sono positive: per i prossimi nove anni continuerà a salire al ritmo del 25% annuo. Oggi l’azienda più quotata è la britannica Johnson Matthey, produttore di catalizzatori per autoveicoli. Prodotti che funzionano ad idrogeno, così come i nuovissimi carrelli elevatori che saranno prodotti in Germania. Utilizzeranno un meccanismo ad idrogeno piuttosto che elettrico, più economico e versatile. Oggi questo segmento vale 65 milioni di sterline.

Produzione mondiale dell’idrogeno

La produzione mondiale annua di idrogeno è di 500 miliardi di metri cubi, equivalenti a 44 milioni di tonnellate, ottenuti per il 90% dal processo chimico di reforming degli idrocarburi leggeri (principalmente il metano. L’idrogeno è poi un ottimo combustibile che può essere utilizzato per produrre energia in due modi. Il primo metodo consiste nel bruciare l’idrogeno da solo, oppure aggiunto ad altri combustibili. Il secondo metodo consiste nel far reagire l’idrogeno in modo chimico con l’ossigeno (non bruciandolo), ottenendo direttamente energia elettrica attraverso un dispositivo chiamato cella a combustibile. (eniscuola.net)

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