Il portafoglio d’investimento, come costruirlo in maniera bilanciata

Il portafoglio d’investimento è il risultato di uno studio approfondito delle necessità del cliente. Fondamentale è l’approccio iniziale

Il portafoglio d’investimento è uno strumento essenziale per qualsiasi pianificazione finanziaria che si rispetti. In questo post vi vorrei parlare di come si struttura senza scendere in particolari tediosi per i non addetti ai lavori. 

Per definizione un portafoglio è lo strumento con il quale l’investitore raggiunge i propri obbiettivi finanziari prefissati. Questo, a sua volta, è l’insieme di molti prodotti finanziari denominati Asset, strumenti che vengono poi gestiti dal consulente finanziario o dalla società di gestione. 

La somma di tutti i componenti ne determina la grandezza. 

Come si costruisce un portafoglio

Esistono due modi per contribuire alla sua costruzione:

  • Investire una tantum
  • Fare dei versamenti periodici per l’acquisto dei titoli

Se si vuole investire e guadagnare il consiglio è di cominciare il prima possibile. 

Gli strumenti di un portafoglio

Gli strumenti che si trovano in un portafoglio possono essere suddivisi in questa maniera:

  • Azionario,
  • Obbligazionario
  • Liquidità (strumenti a basso rischio)

Diversi livelli di rischio

Nella costruzione di un buon portafoglio bisogna tener presente le indicazioni del cliente ma anche la propensione al rischio. Un asset con propensione al rischio potrebbe essere un buon modo per guadagnare ma le variabili sarebbero molteplici. 

Trovare il giusto mix equilibrando tutto è un lavoro impegnativo. Un qualcosa di bilanciato  prevede una parte dedicata all’azionario (più volatile) e grossa parte dedicato all’obbligazionario che tende ad equilibrare il precedente. Viene definito aggressivo quando l’asset allocation supera il 60% di azionario.

I parametri che bisogna considerare nella composizione sono diversi:

  • Avversione al rischio
  • Orizzonte temporale
  • Obiettivi
  • Situazione economica

Orizzonte temporale e avversione al rischio possiamo definirli complementari, questo per un semplice fatto: l’uno compensa l’altro. 

Se voglio rischiare di più sull’azionario lo si distribuisce su un periodo di tempo più lungo rispetto agli altri evitando volatilità. Il realtà è anche uno dei comandamenti di Warren Buffet il quale raccomanda di non farsi prendere dal panico sull’azionario, il paradigma è semplice: chi oggi perde domani guadagna. In questo modo si sfrutta la tendenza dei mercati a crescere nel lungo periodo. 

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