Il Pil italiano conferma le previsioni. Ecco il mondo post Covid

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Secondo gli analisti il Pil italiano fa ben sperare, a livello globale l’economia sta affrontando una serie di shock economici significativi

Un quadro generale dell’economia globale potrebbe aiutarci a capire come il mondo sta affrontando il delicato passaggio post pandemico. All’orizzonte abbiamo l’inflazione e la frenata (naturale) della Cina.

Come se la passa l’economia italiana

“La revisione dei conti nazionali annuali ha confermato che, in base ai dati dei primi due trimestri, l’incremento acquisito del pil italiano per il 2021 è pari al 4,7%.” Lo ha reso noto l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia, uscita stamattina. L’aumento congiunturale nel primo trimestre (+0,2%) è stato seguito da una crescita più marcata nel secondo (+2,7%), valore superiore a quello medio dell’area euro e di Francia e Germania. (milano finanza)

Lo stato dell’economia globale

L’economia globale sta affrontando una serie di shock economici significativi in un momento in cui alcuni segmenti del mercato sono piuttosto costosi. Anche se molti di questi rischi erano già visibili da settimane, la crisi del credito in Cina e l’aumento dei prezzi dell’energia sembrano aver improvvisamente svegliato i mercati spegnendone l’ottimismo. Si osservano, prima del previsto, diversi segnali di un rallentamento globale, soprattutto in Cina. Nel frattempo, l’inflazione è un’altra questione aperta anche nei Paesi sviluppati.

“Nel complesso, riteniamo che questo periodo di volatilità possa essere un’opportunità, in quanto le prospettive economiche alla fine dovrebbero rivelarsi molto favorevoli al di là della volatilità. La liquidità rimane ampia e, per ora, più che sufficiente a dissipare le nostre paure”. Ad affermarlo è Sebastien Galy, senior macro strategist di Nordea AM. (bluerating)

Il rallentamento della Cina

Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di GAM SGR osserva che il rallentamento cinese è un altro elemento di cui tenere conto: Pechino non ha alcuna intenzione di far deragliare la crescita, e i giri di vite regolamentari in vari settori servono per limitare le situazioni dominanti, con l’obiettivo di “offrire al popolo una migliore qualità della vita”. Questo fa parte della retorica collegata anche ai recenti festeggiamenti per il centenario della fondazione del partito comunista cinese, mentre la Banca centrale è pronta a iniettare liquidità a breve per scongiurare effetti negativi sul sistema creditizio. (financialounge)

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