Il fondo sovrano norvegese continua ad essere il primo al mondo

Il fondo sovrano norvegese descritto da Leopoldo Gasbarro. Il giornalista economico di Wall Street Italia ha tracciato il profilo di uno dei fondi sovrani più interessanti, quello norvegese. È il primo al mondo, il suo valore ammonta all’astronomica cifra di Mille Cento Ottantasei miliardi Seicento Settanta milioni di dollari. Li vale tutti in realtà, il primato del Fondo Scandinavo è stato certificato anche quest’anno e pubblicato all’interno della speciale classifica di prodotti finanziari omologhi editata dallo SWFI Institute.

Come è nato il fondo sovrano norvegese

Il fondo scandinavo è nato grazie alla scoperta nel 1969 di un cospicuo giacimento petrolifero nell’area di competenza norvegese. Lo stato ha deciso di congelare il ricavato per non dare contraccolpi all’economia finché non si sarebbe deciso come procedere. Nel 1990 è nato ufficialmente, il parlamento ha creato il Government Pension Fund Global.

L’obiettivo del fondo è garantire che questi soldi vengano usati in modo responsabile pensando a lungo termine e salvaguardando, così, il futuro dell’economia nazionale.

È un piano strutturato per le generazioni attuali e future, per garantirne la stabilità grazie agli investimenti fatti negli anni. Infatti è uno dei fondi meglio gestiti al mondo che in questi anni ha prodotto ricchezza regalando alla nazione scandinava una certa tranquillità grazie ad una politica accorta e che guarda al futuro. I proventi della vendita del petrolio e del gas sono stati rivenduti acquistando azioni, economia verde ed immobili in molte città del mondo, tutte operazioni che generano ancora guadagno. Il fondo riceve inoltre un flusso costante di entrate proveninete dai prestiti a paesi e società. Quando si dice un portafoglio diversificato. Gli investimenti sono distribuiti in tutto il mondo in modo da non perdere alcun treno di crescita e produrre profitto. Oggi il fondo sovrano norvegese ha un rendimento annuo del 6,1% tra il 1° gennaio del 1998 e la fine del 2019.

L’equivalente italiano

Si posiziona al 47° posto è alimentato dagli utili che arrivano dai giacimenti italiani ma soprattutto dal brand Italia, un insieme di attività e cultura.

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