Eurozona e ripresa, le incognite per il futuro

L’eurozona sta vivendo un momento un po’ complicato. Le prospettive però potrebbero migliorare

Il vecchio continente si muove sulla scia di Cina e Usa. Potrebbe partire da qui la ripresa economica della zona Ue dopo la crisi da Covid 19. Dopo circa un anno a preoccupare è la campagna vaccinale ancora in fase di assestamento con tanti paesi che cercano di uscire lentamente dalle chiusure forzate imposte dai governi per arginare i contagi e dare respiro a medici e ospedali. 

L’Istat, come riporta money.it, ha redatto un report con la collaborazione dei gli istituti tedesco Ifo e svizzero Kof. I segnali sono di prossima ripresa con qualche distinguo necessario dettato dall’incertezza, accennata prima, tra vaccini, ripresa della circolazione e cancellazione delle restrizioni. 

Nello specifico, il Prodotto Interno Lordo è visto in crescita dal secondo trimestre del 2021. Queste le previsioni su alcuni indicatori chiave:

  • PIL II trimestre 2021: +1,5% (sul trimestre precedente), +12,9% (annuo)
  • PIL III trimestre 2021: +2,2% (sul trimestre precedente), +2,6% (annuo)
  • Consumi II trimestre 2021: +1,8% (sul trimestre precedente), +11% (annuo)
  • Consumi III trimestre 2021: +2,9% (sul trimestre precedente), +0,2% (annuo)
  • Inflazione II trimestre 2021: +1,5% (sul trimestre precedente), +1,8% (annuo)
  • Inflazione III trimestre 2021: -0,1% (sul trimestre precedente), +2,1% (annuo)
  • Investimenti II trimestre 2021: +1,5% (sul trimestre precedente), +17,6% (annuo)
  • Investimenti III trimestre 2021: +1,9% (sul trimestre precedente), +5,2% (annuo) 

La situazione dell’Eurozona

Sulla scorta dei dati presentati i numeri per la ripresa ci sono, però l’orizzonte si presenta poco chiaro. Dice il rapporto: 

“Il quadro macroeconomico è caratterizzato da una elevata incertezza che accompagna sia l’evoluzione della pandemia e la velocità della campagna di vaccinazione, sia i tempi di realizzazione del programma Next Generation EU.”

La nota continua specificando però che questo clima d’incertezza potrebbe essere di breve durata:

“Questi effetti negativi sono attesi avere solo un impatto transitorio sull’economia. La produzione industriale è prevista segnare un aumento congiunturale dell’1,6% nel primo trimestre 2021 per poi decelerare tra aprile e giugno (+1,2%) ….Nel terzo trimestre del 2021, la dinamica congiunturale registrerebbe un ulteriore miglioramento (+1,3%)”.

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