Da GameStop all’argento, la marcia dei piccoli investitori continua

Il caso GameStop è ormai noto, oggi però i piccoli investitori hanno deciso di puntare sull’argento con buoni risultati.

Dell’affare GameStop se ne sono occupati tutti in tutto il mondo. Puoi trovare qui un resoconto dettagliato di quanto è avvenuto.

Ora la domanda che ci stiamo ponendo è: quale sarà il prossimo colpaccio che i ragazzi stanno preparando?

Secondo Wall Street Italia i piccoli investitori stanno puntando sull’ argento e le quotazioni sono tornate in volata.

Nelle ultime 48 ore è nato anche un hashtag, #silversqueze, che è diventato virale. I risultati che hanno ottenuto sono eloquenti: +10% con scambi sui 29,76 dollari.

Cameron Winklevoss, co-fondatore della società di criptovaluta Gemini, ha dichiarato su Twitter che “Le ramificazioni di una #silversqueeze non possono essere sottovalutate. Se si scopre che ci sono più crediti cartacei sull’argento rispetto all’argento reale, non solo il guadagno sarebbe enorme, ma l’oro sarebbe il prossimo”.

Tutto si ripercuote positivamente sulle principali società minerarie come quelle australiane che stanno guadagnando tanto.

 Wall Street entra tra i piccoli investitori

Era accaduto  con GameStop ora ai piccoli investitori si sono uniti anche i Big di Wall Street che hanno fiutato l’affare, tanto da far schizzare la domanda di questo metallo nel fine settimana e facendola salire di ben dodici volte.

Le svolte dei grandi gruppi

Se i piccoli investitori si organizzano anche i grossi gruppi lo fanno diventando più sensibili a temi centrali come quello della finanza responsabile.

Alcune indagini di Ipb e Censis presentate al forum del Private Banking hanno rilevato diversi fattori importanti.  Il primo è che lo 84% degli italiani è convinto che possa esistere una Finanza buona e che possa sostenere le imprese e le istituzioni ma soprattutto che possa dare sviluppo e benessere al paese.

“Gli italiani, oltre a essere un popolo di risparmiatori, stanno crescendo anche come investitori consapevoli: i 4.500 miliardi di euro di ricchezza finanziaria delle famiglie pongono infatti l’Italia al quarto posto tra i principali Paesi europei. E questo rappresenta un fattore di stabilità, soprattutto se lo consideriamo assieme al basso tasso di indebitamento privato che è un ulteriore elemento di forza per il futuro.

La pandemia ha alimentato la consapevolezza generale che il risparmio è un valore, ma se non viene indirizzato verso buoni investimenti rischia di inaridire e da risorsa vitale di trasformarsi addirittura in freno all’economia. In questo quadro, il ruolo del nostro settore (il Private Banking) assume oggi una rilevanza ancora maggiore che in passato. La nostra missione è salvaguardare e investire con attenzione e lungimiranza il risparmio delle famiglie”.

crediti foto bbc.com; wallstreetitalia.com

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